Nel 1958 arriva per la prima volta a Milano, invitato dal suo amico Franco Cerri: all'epoca Milano era il crocevia di tutti i più importanti jazzisti americani; qui, infatti, Sellani conobbe per la prima volta Billie Holiday. In questo periodo è nel quintetto di Basso e Valdambrini. Il 1959 segna l'incontro con Chet Baker, che lo scelse come pianista per l'incisione dell'album Chet Baker in Milan, al quale seguì una tournée. Scrisse inoltre moltissime musiche per il teatro, fra le quali si segnalano "Aspettando Godot" di Samuel Beckett per il Piccolo Teatro di Milano e "Puntila e il suo servo Matti" di Bertolt Brecht per lo Stabile di Torino; Tino Buazzelli lo volle per parecchi suoi spettacoli.
Sellani ha suonato con grandi musicisti e cantanti jazz di fama mondiale, come Lee Konitz, Sarah Vaughan, Jula de Palma, Enrico Rava, Dizzy Gillespie, Irio De Paula, Phil Woods, Shirley Bunnie Foy, Bill Coleman. Grande legame professionale è stato quello con Tiziana Ghiglioni[6], con la quale ha inciso molti dischi, tra i quali i tributi a Mina (artista che ha accompagnato in più occasioni), Luigi Tenco, Lucio Battisti, Gino Paoli, e l'ultimo, "La mia finestra Su Napoli". Negli ultimi anni si era esibito spesso con il suo trio, formato da Massimo Moriconi (per più di 15 anni) al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.
Nel 2008 gli è stato assegnato l'Honorary Award (Premio alla Carriera) nell'ambito degli Italian Jazz Awards "Luca Flores"
Il 22 luglio 2014 ha ricevuto il Premio Gorni Kramer, organizzato dalla Fondazione Sanguanini in collaborazione con il Circolo del jazz "Roberto Chiozzini" di Mantova.
È morto il 1º novembre 2014 all'età di 88 anni.

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