Considerato dalla critica Mondiale uno dei più interessanti pianisti jazz dell'ultima generazione, Antonio Faraò nasce in una famiglia dalle radici musicali ben salde, la mamma nota pittrice e poetessa e il padre batterista jazz, entrambi appassionati, lo abituano sin da piccolo all'ascolto di musicisti come: Benny Goodman, Count Basie, Duke Ellington, Frank Sinatra, Ella Filtzgerald, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di suonare.
Alla precoce età di 6 anni inizia a suonare dapprima su un vibrafono giocattolo, in seguito la batteria e poi il pianoforte col quale intraprende lo studio classico, raggiungendo, sotto la guida dei maestri: Adriano della Giustina e Riccardo Risaliti, l’8° anno di Conservatorio al G. Verdi di Milano.
Influenze
Si distingue fin da giovane per uno spiccato interesse verso la musica nero-americana, i suoi primi modelli sono: Oscar Peterson, Errol Gardner, scoprendo in seguito, McCoy Tyner, Herbie Hancock, Keith Jarret, Bill Evans, John Coltrane, Miles Davis, Charlie Parker, Thelonious Monk, etc… tra le sue influenze è sicuramente molto importante citare quella di John Williams, compositore di colonne sonore, come: ET, Guerre Stellari, Indiana Jones, etc...
Riconoscimenti
il “Concorso Jazz Four Roses” (1991) (Premiato al Teatro Ciak di Milano) e il prestigioso “Concorso Internazionale di Piano Jazz Martial Solal” (1998) (Concorso indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni) Un evento che ha lanciato Antonio ancora più intensamente nei circuiti Internazionali della musica Jazz Contemporanea, portatandolo ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, 3 album, sempre come leader, per l'importante etichetta tedesca Enja Records: “Black Inside” nel 1998 e “Thorn”, nel 2001, in cui Antonio è accompagnato da Jack DeJohnette alla batteria, Chris Potter al sax tenore e soprano e Drew Gress al contrabbasso e “Next Stories” nel 2002.
Ulteriori Registrazioni
Nel Gennaio 2005 incide con Andrè Ceccarelli negli “Abbey Road Studios” di Londra, con la London Symphony Orchestra, la colonna sonora del film “Anthony Zimmer” per il regista francese Jérôme Salle. Il film è uscito sul grande schermo nell’aprile 2005, con l’attrice francese Sophie Marceau come protagonista.
Collaborazioni
Franco Ambrosetti, Andrè Ceccarelli, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano, Toots Thielemans, Jack Dejohnette, Dave Liebman, Didier Lookwod, Benny Golson, Johnny Griffin, George Garzone, Charles Tolliver, Branford Marsalis, etc…tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.
Partecipazioni a Jazz Festivals
Tokyo Jazz Festival (Giappone), Telaviv Jazz Festival (Israele), Dubai Jazz Festival (Emirati Arabi), North See Jazz (Olanda), Tabarka Jazz Festival (Tunisia), Saltzau Jazz Festival (Germania), Berlino Jazz Festival, Calvì Jazz Festival (Corsica), Umbria Jazz (Italia), Sarajevo Jazz Festival e tanti altri…sostenendo diversi Tour Europei.
Workshop
viene spesso chiamato a sostenere Workshops in vari paesi Europei, come: Danimarca, Svizzera, Francia, etc.. tra il 2007/2008 è stato invitato dal Conservatorio di Rotterdam e quello di Amsterdam in Olanda.

Contatti

Sito Web: www.antoniofarao.net

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